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Teatro Duse, mercoledì va in scena “Il vizio dell’arte” con Bruni e De Capitani

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Mercoledì alle 20,30 al Teatro Duse debutta “Il vizio dell’arte” di Alan Bennett. La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro dell’Elfo, è di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, con protagonisti Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Ida Marinelli, Umberto Petranca, Alessandro Bruni Ocana, Vincenzo Zampa, Michele Radice e Matteo de Mojana. I costumi sono di Saverio Assumma, le luci di Nando Frigerio, il suono di Giuseppe Marzoli. Lo spettacolo è un esilarante “gioco” metateatrale che racconta, fra realtà biografica e invenzione scenica, il rapporto fra il poeta Wystan Hugh Auden e il compositore Benjamin Britten, nella Oxford degli anni ’70.
Siamo alle prove della nuova produzione del National Theater di Londra, ispirata a “La tempesta” di Shakespeare e intitolata “Il giorno di Calibano”. Il centro della pièce è l’immaginario incontro fra Auden e Britten che dopo una collaborazione risalente a venticinque anni prima, non si sono più rivisti. L’occasione, capita quando il musicista ormai sul viale del tramonto, è incerto sul portare a termine la sua ultima opera ispirata a “Morte a Venezia” di Thomas Mann e Auden si convince erroneamente, che il vecchio amico chieda il suo aiuto per la stesura del libretto.
Così la commedia in prova, si alterna e si mescola alla commedia in scena, in un vorticoso gioco teatrale: le vicende dei personaggi, vengono “attraversate” dalla vita degli attori che li interpretano. Le prove vengono complicate dall’ingombrante presenza del drammaturgo, dall’assenza del regista, sostituito dalla direttrice di scena e dal confronto serratissimo fra i due protagonisti che si sdoppiano nei ruoli di attori e dei loro celebri personaggi.
Intorno a loro si muovono e si agitano gli altri attori con le loro paure, i dubbi sulla propria arte, le incertezze, i vizi e le invidie che caratterizzano ogni compagnia teatrale che si rispetti, descritte con la sagacia e la cattiveria di chi le ha vissute dall’interno. “Il vizio dell’arte” scritta da Bennett (autore anche di “The History Boys”) nel 2009, è una “commedia nella commedia” che con elegante trasgressività ed ironia, parla di teatro, di poesia e musica, di etica e omosessualità, di attrazione e desiderio, di gioventù e della paura di invecchiare: temi quanto mai appartenenti alla nostra identità e al nostro tempo.

Venerdì alle ore 17,30 nel foyer del Teatro della Corte, è in programma una conversazione con Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e gli attori della compagnia de “Il vizio dell’arte”. Conduce Umberto Basevi, l’ingresso è libero.

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